La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha proposto un nuovo quadro normativo che potrebbe semplificare l'emissione di token e la raccolta di capitali per le società di criptovalute, evitando loro di dover seguire l'intero processo di registrazione dei titoli.
Annunciata il 18 agosto, la proposta, denominata "Regulation Crypto Assets", introduce due esenzioni per le offerte e una clausola di salvaguardia condizionale per determinate criptovalute. L'iniziativa giunge mentre il Congresso fatica a far approvare il Digital Asset Market CLARITY Act, lasciando agli organi di regolamentazione il compito di affrontare alcune delle incertezze legali di lunga data del settore.
Punti chiave
- La SEC ha proposto due esenzioni che consentirebbero agli emittenti di criptovalute qualificati di raccogliere fino a 5 milioni di dollari in quattro anni o 75 milioni di dollari in un periodo di 12 mesi.
- Una volta soddisfatte determinate condizioni, alcune criptovalute potrebbero beneficiare di una clausola di esenzione che ne impedisce il trattamento come contratti di investimento.
- Gli emittenti sarebbero comunque tenuti a rispettare gli obblighi di informativa, con le offerte di maggiori dimensioni soggette a bilanci e rendicontazione periodica.
- La proposta è distinta dalla "esenzione per innovazione" precedentemente discussa, relativa ai titoli tokenizzati.
- Dopo la pubblicazione della proposta nel Registro Federale, il pubblico avrà 60 giorni di tempo per presentare osservazioni.
- La SEC continua a sostenere che una legge del Congresso sia necessaria per un quadro normativo statunitense duraturo nel settore delle criptovalute.
La SEC crea nuove strade per la raccolta fondi nel settore delle criptovalute.
La proposta si basa sulle linee guida interpretative emesse dalla SEC all'inizio di quest'anno ed è specificamente pensata per determinati contratti di investimento che coinvolgono criptovalute. In base alla prima esenzione, un emittente potrebbe effettuare un'offerta una tantum fino a 5 milioni di dollari in un periodo di quattro anni senza doverla registrare ai sensi del Securities Act del 1933.
Una seconda esenzione consentirebbe agli emittenti qualificati di raccogliere fino a 75 milioni di dollari in un periodo di 12 mesi.
Entrambe le opzioni richiederebbero alle società di fornire agli investitori informazioni basate su determinati principi. Gli emittenti che si avvalgono dell'esenzione da 75 milioni di dollari dovrebbero affrontare ulteriori obblighi, tra cui la presentazione di bilanci e il rispetto di requisiti di rendicontazione periodica.
Il presidente della SEC, Paul Atkins, ha affermato che l'autorità di regolamentazione intende fornire opzioni di raccolta fondi più chiare, mentre il Congresso continua a lavorare su una legislazione più ampia.
"La regolamentazione delle criptovalute mira a fornire agli imprenditori e agli operatori del mercato delle criptovalute percorsi chiari per raccogliere capitali nel rispetto delle leggi federali sui titoli."
La proposta potrebbe ridurre le barriere normative che, secondo le aziende del settore delle criptovalute, incoraggiano da tempo le imprese a stabilire le proprie attività al di fuori degli Stati Uniti.
Le associazioni di settore hanno reagito positivamente. Summer Mersinger, CEO della Blockchain Association, ha descritto la proposta come un passo importante verso le normative su misura che i mercati statunitensi degli asset digitali auspicano da anni.
Safe Harbor potrebbe chiarire lo status di titolo di un token
Un altro aspetto significativo della proposta è una clausola di salvaguardia condizionale che definisce quando un asset crittografico non dovrebbe più essere considerato soggetto a un contratto di investimento. Secondo la proposta della SEC, un asset crittografico potrebbe beneficiare di tale clausola di salvaguardia dopo che un emittente abbia completato o interrotto definitivamente le attività gestionali essenziali che aveva dichiarato o promesso di svolgere, a condizione che siano soddisfatte le altre condizioni.
Tale distinzione potrebbe offrire agli emittenti un percorso più chiaro affinché i token inizialmente distribuiti tramite contratti di investimento possano in futuro trovarsi al di fuori di tale classificazione. Le norme proposte prevarrebbero inoltre su alcuni requisiti statali di registrazione dei titoli per le offerte qualificate e per alcune transazioni sul mercato secondario.
Tuttavia, il pacchetto non include l'attesa "esenzione per innovazione" per i titoli tokenizzati. Tale esenzione rimane separata dalla proposta di regolamentazione delle criptovalute.
La SEC interviene mentre il Clarity Act rimane bloccato al Senato.
La tempistica colloca l'iter normativo della SEC in concomitanza con il tentativo, finora bloccato, del Congresso di istituire una struttura completa per il mercato degli asset digitali. Il CLARITY Act mira a definire una supervisione federale più chiara dei mercati delle criptovalute, comprese le rispettive responsabilità della SEC e della Commodity Futures Trading Commission.
Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha presentato una mozione di chiusura del dibattito prima che i legislatori lasciassero Washington per la pausa di agosto, creando così un'ulteriore opportunità per portare avanti la legislazione al ritorno del Senato a settembre. Il calendario del Congresso, tuttavia, lascia ai legislatori una finestra temporale ristretta prima che l'attenzione si sposti sulle elezioni di novembre.
Atkins ha riconosciuto che le normative della SEC non possono sostituire completamente la legislazione approvata dal Congresso.
"La legislazione rimane indispensabile per emanare norme stradali 'a prova di futuro', sufficientemente solide da proteggere il lavoro che stiamo svolgendo oggi dall'essere vanificato da un futuro ente regolatore senza scrupoli."
La CFTC sta inoltre valutando misure regolamentari che potrebbero integrare future leggi del Congresso, aggiungendo un ulteriore tassello all'impegno del governo federale per stabilire norme più chiare in materia di criptovalute.
Conclusione
La proposta di regolamentazione delle criptovalute (Crypto Assets, CRA) della SEC potrebbe fornire alle società statunitensi del settore delle criptovalute percorsi più definiti per l'emissione di token e la raccolta di capitali, offrendo al contempo una possibile via per la sottrazione di alcuni asset al trattamento previsto dai contratti di investimento. Tuttavia, la proposta non è definitiva. Dopo la pubblicazione sul Federal Register, inizierà un periodo di 60 giorni per la presentazione di commenti pubblici e la SEC potrebbe modificare le norme prima della loro adozione.
Ancora più importante, l'azione dell'agenzia non risolve la questione più ampia della struttura del mercato federale delle criptovalute. A meno che il Congresso non approvi il CLARITY Act o una legislazione simile, gran parte del quadro normativo statunitense continuerà a dipendere da provvedimenti regolamentari che una futura amministrazione potrebbe potenzialmente rivedere.
