La commissione del Senato dell'Indiana promuove l'HB1042 che consente ai fondi pensione statali di investire in criptovalute

Segnaletica stradale dell'Indiana

L'Indiana si sta avvicinando all'apertura delle porte all'esposizione alle criptovalute nel suo sistema pensionistico pubblico.

Il Comitato per le assicurazioni e le istituzioni finanziarie del Senato dell'Indiana ha avanzato Proposta di legge 1042 (HB1042), una proposta che ridefinisce le modalità di introduzione delle risorse digitali nei piani pensionistici statali. Mentre le bozze precedenti indicavano un accesso più ampio, la versione modificata ne restringe l'ambito, tracciando una netta distinzione tra pensioni a prestazione definita e piani a contribuzione definita.

Secondo la nuova formulazione, i fondi pensione a prestazione definita non sarebbero autorizzati a investire in ETF (Exchange-Traded Fund) basati su criptovalute. Qualsiasi esposizione alle criptovalute sarebbe invece limitata alle opzioni gestite dagli iscritti nell'ambito di accordi a contribuzione definita, qualora lo Stato decidesse di offrirle.

Punti chiave

  • La legge HB1042 modificata impedisce ai fondi pensione a beneficio definito di investire in ETF di criptovalute.
  • L'esposizione alle criptovalute, se introdotta, sarebbe limitata ai piani a contribuzione definita attraverso finestre di intermediazione autogestite.
  • Qualsiasi accesso sarebbe limitato agli ETF di criptovalute quotati in borsa, anziché alle partecipazioni dirette in asset digitali.
  • I legislatori hanno strutturato il disegno di legge in modo da ampliare la scelta degli investimenti, mantenendo al contempo le garanzie fiduciarie e limitando il rischio sistemico.

Un percorso più stretto verso l'esposizione alle criptovalute

Il disegno di legge rivisto elimina l'autorità per i portafogli pensionistici tradizionali, quelli che garantiscono prestazioni pensionistiche fisse, di allocare fondi agli ETF crittografici. Tale decisione riflette le preoccupazioni relative volatilità e il rischio fiduciario legato alla gestione delle pensioni pubbliche.

Tuttavia, la legislazione preserva un potenziale percorso per i partecipanti ai piani a contribuzione definita. In questi piani, i singoli membri controllano le proprie scelte di investimento e i risultati pensionistici dipendono dalle performance piuttosto che da un pagamento garantito.

Se implementata, l'esposizione alle criptovalute verrebbe probabilmente offerta attraverso finestre di intermediazione autogestite. Queste piattaforme consentono ai partecipanti di accedere a una gamma più ampia di prodotti di investimento quotati in borsa, oltre al menu del piano base. In questo caso, l'accesso sarebbe limitato agli ETF sulle criptovalute, anziché alla proprietà diretta di strumenti digitali. token come Bitcoin o Ethereum.

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Questo approccio evita le sfide operative e di custodia associate alla detenzione diretta di criptovalute. Limitando l'esposizione ai prodotti negoziati in borsa, la struttura mantiene isolati gli asset a livello di piano, lasciando al contempo le decisioni di investimento direttamente nelle mani dei singoli partecipanti.

Come l'INPRS potrebbe strutturare l'accesso

L'Indiana Public Retirement System (INPRS) sarebbe responsabile di determinare come e se l'esposizione alle criptovalute diventerà disponibile.

Un modello probabile prevede l'integrazione degli ETF crittografici in un conto di intermediazione autogestito. Tale struttura separerebbe gli investimenti ad alto rischio dalle offerte standard di fondi pensione. I fiduciari potrebbero mantenere la supervisione attraverso requisiti di informativa, regole di negoziazione e supervisione dei fornitori, senza assumersi la responsabilità della gestione. portafogli digitali or chiavi private.

L'INPRS ha adottato una posizione moderata durante l'iter del disegno di legge. Secondo il consulente finanziario Tom Perkins, l'agenzia ha collaborato a stretto contatto con i legislatori per perfezionare la proposta.

"Abbiamo collaborato con la Camera per arrivare alla forma attuale e (siamo) più o meno soddisfatti."

Questo commento segnala la confidenza istituzionale con le attuali barriere di sicurezza previste dalla legislazione.

I legislatori sottolineano la scelta e le garanzie

I sostenitori dell'HB1042 sostengono che il disegno di legge mira ad ampliare le opzioni di investimento piuttosto che a rendere obbligatoria l'esposizione alle criptovalute.

Il deputato Kyle Pierce, promotore del disegno di legge, ha presentato la proposta come un modo per fornire ulteriori "scelte di investimento" mantenendo al contempo delle "barriere di sicurezza". Ha anche collegato la misura a discussioni più ampie su come la tecnologia blockchain e le risorse digitali potrebbero supportare le iniziative statali in futuro.

Limitando l'accesso ai piani a contribuzione definita ed escludendo le pensioni a prestazione definita, i legislatori sembrano trovare un equilibrio tra innovazione e gestione del rischio.

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Cosa significa questo per i pensionati

Per gli iscritti a piani pensionistici a beneficio definito, l'impatto immediato è semplice: nessuna esposizione alle criptovalute in base all'attuale disegno di legge.

Per coloro che aderiscono a piani a contribuzione definita, questa possibilità esiste, ma non sarebbe automatica. L'accesso dipenderebbe dalle decisioni di attuazione dell'INPRS e sarebbe probabilmente soggetto a informativa sulla volatilità e meccanismi di vigilanza.

È importante sottolineare che gli investimenti sarebbero limitati a ETF regolamentati e quotati in borsa. I partecipanti non acquisterebbero direttamente asset digitali né interagirebbero con gli exchange di criptovalute. Ciò ridurrebbe significativamente la complessità amministrativa, pur mantenendo l'esposizione alla classe di asset.

L'avanzamento del disegno di legge rappresenta un altro esempio di come i responsabili politici a livello statale si trovino ad affrontare il problema di come le risorse digitali si inseriscano nei sistemi finanziari pubblici. 

Mentre l'interesse istituzionale per gli ETF sulle criptovalute cresce a livello nazionale, l'approccio dell'Indiana riflette un passo cauto ma deliberato verso l'integrazione delle risorse digitali nella pianificazione pensionistica, senza mettere a rischio gli obblighi pensionistici garantiti.

L'HB1042 avanza ora nel processo legislativo, dove ulteriori dibattiti e potenziali perfezionamenti potrebbero definire il quadro definitivo per l'accesso alle criptovalute nel sistema pensionistico dell'Indiana.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non deve essere considerato un consiglio di trading o di investimento. Nulla di quanto contenuto nel presente documento deve essere interpretato come consulenza finanziaria, legale o fiscale. Il trading o l'investimento in criptovalute comporta un rischio considerevole di perdite finanziarie. Si prega di effettuare sempre la due diligence prima di prendere qualsiasi decisione di trading o investimento.

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