Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud hanno lanciato un avvertimento congiunto al settore blockchain in merito alla minaccia persistente rappresentata dagli hacker nordcoreani che prendono di mira exchange di criptovalute, depositari e privati cittadini in tutto il mondo. L'annuncio, pubblicato il 14 gennaio, evidenzia l'uso della criminalità informatica da parte della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) per finanziare i suoi programmi di armamento, definendolo un rischio significativo per la stabilità finanziaria internazionale.
Solo nel 2024, gruppi affiliati alla RPDC, tra cui il Lazarus Group, sono stati collegati a importanti furti di criptovalute, tra cui 308 milioni di dollari da DMM Bitcoin, 50 milioni di dollari da Upbit e 16.13 milioni di dollari da Rain Management. Inoltre, Stati Uniti e Corea del Sud hanno attribuito alla RPDC i furti di 235 milioni di dollari da WazirX e di 50 milioni di dollari da Radiant Capital.
La dichiarazione sottolinea l'ascesa di sofisticate tattiche informatiche, come l'ingegneria sociale e l'implementazione di malware come TraderTraitor e AppleJeus. Questi metodi hanno permesso agli hacker della RPDC di aggirare i protocolli di sicurezza e compromettere le entità blockchain globali.
I governi sollecitano la vigilanza contro la minaccia dei lavoratori informatici nordcoreani
I tre governi hanno inoltre evidenziato la minaccia interna rappresentata dall'infiltrazione di personale informatico della RPDC nelle organizzazioni del settore privato. Avvisi congiunti, emessi nell'ottobre 2023, mettono in guardia dall'assumere inavvertitamente questi operatori, che spesso mascherano le loro affiliazioni per accedere a dati sensibili.
Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud hanno invitato le aziende blockchain e i marketplace freelance a rivedere questi avvisi per rafforzare le misure di sicurezza informatica. La Financial Services Agency (FSA) giapponese, in collaborazione con la Japan Virtual and Crypto Assets Exchange Association (JVCEA), ha emesso richieste di autoispezione alle aziende crypto alla fine del 2024 per mitigare i rischi.
La collaborazione trilaterale prende di mira le operazioni di criminalità informatica
La partnership trilaterale ha sottolineato l'importanza della collaborazione pubblico-privato per contrastare le minacce informatiche della RPDC. Iniziative come l'Illicit Virtual Asset Notification (IVAN) negli Stati Uniti, i simposi tra Corea del Sud e Stati Uniti e l'attività di sensibilizzazione del Giappone attraverso la JVCEA mirano a migliorare la risposta agli incidenti e la condivisione delle informazioni.
I governi si sono inoltre impegnati a imporre sanzioni agli attori informatici della RPDC e a rafforzare la sicurezza informatica in tutta la regione indo-pacifica. Questo sforzo congiunto avviene in un momento di crescente preoccupazione per la dipendenza della RPDC dalla criminalità informatica per aggirare le sanzioni internazionali e finanziare i suoi programmi di armamento.
