Il Regno Unito esclude la riserva nazionale di criptovalute e punta alla blockchain per il debito sovrano

Il governo britannico ha respinto l'idea di creare una riserva nazionale di criptovalute, prendendo le distanze dall'approccio degli Stati Uniti all'accumulo di asset digitali, ha dichiarato lunedì la ministra del Tesoro Emma Reynolds al Financial Times Digital Asset Summit.

Intervenendo durante l'evento di Londra, Reynolds ha affermato che, sebbene gli Stati Uniti abbiano mostrato interesse ad accumulare Bitcoin, il Regno Unito non ha intenzione di seguire l'esempio.

"Non riteniamo che sia appropriato per il nostro mercato", ha affermato Reynolds, sottolineando che la strategia del governo in materia di asset digitali si discosterebbe da quella americana.

Focus sulla cooperazione transatlantica

Sebbene non sia prevista l'istituzione di una riserva di criptovalute, Reynolds ha sottolineato che il Regno Unito rimane impegnato a una stretta collaborazione con gli Stati Uniti per una più ampia regolamentazione degli asset digitali. Ha sottolineato un crescente quadro di dialogo tra i due Paesi, facendo riferimento ai recenti incontri ad alto livello tra il Cancelliere del Regno Unito Jeremy Hunt e il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent.

Il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno inoltre istituito un gruppo di lavoro composto da alti funzionari per approfondire la cooperazione sugli approcci normativi. Secondo Reynolds, tale gruppo dovrebbe riunirsi a giugno per un "forum normativo" formale.

La ministra dell'Economia ha sottolineato quello che ha definito un "grande cambiamento" nella politica statunitense in materia di criptovalute a seguito dell'amministrazione Trump, lasciando intendere che l'evoluzione del clima normativo a Washington sia un fattore determinante nel plasmare il coinvolgimento del Regno Unito.

Esplorare la blockchain per il debito pubblico

Sebbene la creazione di una riserva statale di criptovalute non sia all'ordine del giorno, il Regno Unito sta valutando come la tecnologia dei registri distribuiti (DLT) potrebbe essere utilizzata per emettere debito sovrano. Reynolds ha confermato che il Tesoro ha avviato una procedura di appalto per individuare un fornitore per l'iniziativa, con l'obiettivo di procedere alla nomina entro la fine dell'estate.

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Questa mossa segnala l'interesse nell'applicazione delle innovazioni blockchain all'interno dei quadri finanziari tradizionali, nonostante il governo opti per la cautela nell'adozione delle criptovalute.

Non è stata fornita alcuna tempistica specifica per un progetto pilota o per l'emissione, ma Reynolds ha affermato che l'iniziativa rientra in un più ampio sforzo per modernizzare l'infrastruttura finanziaria.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non deve essere considerato un consiglio di trading o di investimento. Nulla di quanto contenuto nel presente documento deve essere interpretato come consulenza finanziaria, legale o fiscale. Il trading o l'investimento in criptovalute comporta un considerevole rischio di perdita finanziaria. Effettuate sempre le dovute verifiche prima di prendere qualsiasi decisione di trading o di investimento.

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