La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense sta preparando un nuovo quadro normativo che potrebbe aprire le porte al trading di azioni tokenizzate basato su blockchain, rappresentando uno dei segnali più evidenti finora della convergenza tra i mercati finanziari tradizionali e le infrastrutture delle criptovalute.
Secondo diverse fonti che citano persone a conoscenza dei fatti, la SEC sta valutando un'“esenzione per innovazione” che consentirebbe alle versioni tokenizzate di azioni quotate in borsa di essere negoziate su piattaforme blockchain con un quadro normativo più snello. La proposta potrebbe essere presentata già questa settimana.
Se implementato, il quadro normativo creerebbe un percorso legale per la negoziazione di rappresentazioni digitali di azioni al di fuori delle infrastrutture di borsa tradizionali, pur operando sotto la supervisione della SEC. Questa iniziativa si inserisce nel contesto dell'accelerazione degli sforzi da parte di società di Wall Street, piattaforme di scambio di criptovalute e fornitori di infrastrutture finanziarie per integrare le azioni nelle piattaforme blockchain.
Key Takeaway
- La SEC potrebbe autorizzare la negoziazione di azioni tokenizzate basata su blockchain nell'ambito di un nuovo quadro normativo di "esenzione per innovazione".
- La proposta potrebbe consentire la negoziazione di azioni tokenizzate al di fuori delle borse tradizionali, pur rimanendo sotto la supervisione della SEC.
- Importanti società, tra cui Nasdaq, DTCC e ICE, la società madre del NYSE, stanno già costruendo infrastrutture per i titoli tokenizzati.
- Le azioni tokenizzate potrebbero consentire una liquidazione più rapida, costi inferiori e un accesso al mercato globale pressoché 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
- Permangono preoccupazioni in merito ai diritti degli investitori, alla struttura proprietaria, agli standard di custodia e alla regolamentazione del mercato.
La SEC segnala un passaggio ai mercati basati sulla blockchain.
Il presidente della SEC, Paul Atkins, ha recentemente indicato che l'agenzia sta attivamente valutando la possibilità di regolamentare i sistemi di negoziazione, regolamento e custodia basati su blockchain. Intervenendo all'Economic Club di Washington, Atkins ha sostenuto che le attuali normative sui titoli sono state concepite per strutture di mercato più datate e potrebbero non essere pienamente adatte alle reti blockchain che integrano le funzioni di scambio, compensazione e regolamento in un unico sistema.
Anziché affidarsi ad azioni coercitive, Atkins ha affermato che la SEC intende fornire standard normativi più chiari per la finanza tokenizzata attraverso quadri normativi formali. Secondo la proposta riportata, le piattaforme di criptovalute potrebbero potenzialmente offrire azioni tokenizzate legate a società quotate in borsa come Tesla, Nvidia o Alphabet. Alcune fonti suggeriscono che anche terze parti potrebbero essere autorizzate a emettere prodotti azionari tokenizzati senza l'approvazione diretta delle società sottostanti.
Tuttavia, la struttura rimane controversa perché alcuni prodotti tokenizzati potrebbero non fornire agli investitori i tradizionali diritti degli azionisti, come il diritto di voto o l'accesso ai dividendi. Al contrario, alcuni token potrebbero semplicemente replicare il valore economico di un'azione senza rappresentare una proprietà diretta.
Tale distinzione potrebbe diventare uno dei principali temi di dibattito normativo e legale relativi alle azioni tokenizzate nei prossimi mesi.
Le società di Wall Street si stanno già muovendo
I piani della SEC, di cui si è avuta notizia, giungono in un momento in cui le principali istituzioni finanziarie stanno intensificando il loro coinvolgimento nelle infrastrutture di tokenizzazione. La Depository Trust & Clearing Corporation, che gestisce la maggior parte delle transazioni di titoli negli Stati Uniti, prevede di iniziare a luglio le prime negoziazioni, seppur limitate , di asset tokenizzati, con un'implementazione più ampia prevista entro la fine dell'anno.
All'inizio di quest'anno, Nasdaq ha inoltre ottenuto l'approvazione della SEC per la propria iniziativa sui titoli tokenizzati, progettata per preservare i diritti di proprietà tradizionali consentendo al contempo la liquidazione tramite blockchain.
Intercontinental Exchange, la società madre della Borsa di New York, è entrata in competizione attraverso una partnership con l'exchange di criptovalute OKX, focalizzata su titoli tokenizzati e prodotti di asset digitali.
Nel loro insieme, queste iniziative indicano che la tokenizzazione non è più appannaggio esclusivo delle aziende native del settore crypto. Gli operatori di mercato tradizionali stanno ora costruendo infrastrutture che potrebbero in futuro supportare il trading 24 ore su 24 e la liquidazione quasi istantanea di azioni e fondi negoziati in borsa.
Procedure di insediamento più rapide e accesso globale
I sostenitori delle azioni tokenizzate sostengono che l'infrastruttura blockchain potrebbe modernizzare i mercati azionari riducendo i tempi di regolamento, abbassando i costi operativi ed espandendo l'accesso agli investitori a livello globale.
Attualmente, le tradizionali transazioni azionarie statunitensi si concludono con un termine di T+1 , ovvero un giorno lavorativo dopo l'esecuzione. I sistemi basati su blockchain potrebbero potenzialmente ridurre i tempi di regolamento a quasi istantanei, supportando al contempo la negoziazione continua anche al di fuori dei normali orari di mercato.
I sostenitori sostengono inoltre che le azioni tokenizzate potrebbero ampliare l'accesso ai mercati finanziari statunitensi per gli utenti che non hanno accesso ai sistemi di intermediazione tradizionali. La crescita della tokenizzazione degli asset del mondo reale riflette questo slancio. I dati di settore di RWA.xyz mostrano che i mercati degli asset tokenizzati rappresentano ora circa 1.4 miliardi di dollari di valore, distribuiti su oltre 2,200 asset, con volumi di trasferimento in forte aumento nell'ultimo mese.
Permangono le preoccupazioni del settore.
Nonostante il crescente entusiasmo, la proposta ha suscitato anche preoccupazione in alcuni settori dell'industria finanziaria. Brett Redfearn, presidente della piattaforma di tokenizzazione Securitize, ha avvertito che consentire a terzi di tokenizzare le azioni senza il coinvolgimento dell'emittente potrebbe creare frammentazione e incertezza in merito ai diritti degli azionisti.
I critici sostengono che gli investitori potrebbero avere difficoltà a comprendere appieno ciò che effettivamente possiedono se i prodotti tokenizzati offrono solo un'esposizione sintetica ai prezzi azionari anziché diritti di proprietà legali.
Rimangono inoltre aperti degli interrogativi in merito agli standard di custodia, ai requisiti di informativa, alla definitività delle transazioni e alle responsabilità di vigilanza per le piattaforme che offrono titoli tokenizzati.
Si prevede che la SEC richiederà che i prodotti tokenizzati si conformino a obblighi di rendicontazione e trasparenza simili a quelli che regolano i mercati mobiliari tradizionali.
A Washington cresce l'interesse per le politiche in materia di criptovalute.
La proposta relativa alle azioni tokenizzate giunge in un momento di più ampio cambiamento nella politica statunitense in materia di criptovalute. All'inizio di questo mese, la Commissione bancaria del Senato ha approvato il CLARITY Act, una legge volta a stabilire norme regolamentari più chiare per gli asset digitali e la struttura del mercato delle criptovalute.
Diverse personalità del settore hanno sostenuto che è improbabile che le istituzioni finanziarie tradizionali adottino pienamente la tokenizzazione senza quadri normativi federali più chiari che regolamentino i diritti di proprietà, la custodia e la supervisione del mercato. L'esenzione per innovazione concessa dalla SEC suggerisce che le autorità di regolamentazione si stiano ora muovendo verso l'integrazione formale dell'infrastruttura blockchain nei mercati dei capitali tradizionali, anziché trattare gli asset digitali come un sistema parallelo operante al di fuori della finanza tradizionale.
Se adottato, questo quadro normativo potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti strutturali più significativi per i mercati mobiliari statunitensi degli ultimi decenni.
Sia per Wall Street che per il settore delle criptovalute, il messaggio sta diventando sempre più difficile da ignorare: la tokenizzazione si sta avvicinando sempre di più al mondo finanziario tradizionale.

