La Francia avanza una proposta di tassazione del 31.4% sulle conversioni da criptovalute a stablecoin.

La Francia avanza una proposta fiscale per le criptovalute.

L'Assemblea nazionale francese ha approvato un emendamento di bilancio che renderà tassabili, a partire dal 1° gennaio 2027, alcune conversioni da criptovalute a stablecoin.

La proposta prevede l'applicazione dell'aliquota fiscale fissa francese del 31.4% alle plusvalenze qualificate realizzate quando i privati ​​scambiano criptovalute con token di moneta elettronica ancorati a una valuta ufficiale. Questa categoria include alcune stablecoin ancorate a valute fiat, regolamentate nell'ambito del quadro normativo dell'Unione Europea sui mercati delle criptovalute (Mercati degli asset crittografici).

Sebbene l'emendamento sia stato approvato dai legislatori il 16 ottobre, il provvedimento non è ancora legge. Rimane parte della proposta di bilancio francese per il 2027 e deve superare l'iter legislativo rimanente prima di entrare in vigore.

Punti chiave

  • La tassa proposta si applica ai guadagni qualificati, non all'intero importo convertito.
  • La normativa riguarderebbe gli scambi di criptovalute con determinate stablecoin regolamentate ancorate a valute fiat.
  • La data di entrata in vigore prevista è il 1° gennaio 2027.
  • In generale, gli altri exchange di criptovalute manterrebbero il trattamento attuale anche in seguito alla modifica.
  • L'adozione da parte dell'Assemblea nazionale non significa che la proposta abbia completato l'iter legislativo.

Cosa cambierebbe l'emendamento

Attualmente in Francia sono consentiti molti scambi tra criptovalute senza che si applichi immediatamente l'imposta sulle plusvalenze. L'imposta diventa generalmente rilevante quando una persona converte criptovaluta in valuta fiat o la utilizza per acquistare beni o servizi.

La modifica proposta limiterebbe tale trattamento alle conversioni in stablecoin idonee. Lo scambio di un asset come Bitcoin con un token idoneo ancorato all'euro o al dollaro potrebbe diventare una cessione tassabile, anche quando il detentore non preleva denaro su un conto bancario.

La modifica mira a equiparare alcune conversioni di stablecoin al prelievo di denaro in valuta tradizionale. Altri scambi tra criptovalute non riceveranno automaticamente lo stesso trattamento.

La guida francese di UPay sulla tassazione delle criptovalute illustra l'attuale quadro di riferimento per la rendicontazione e le modalità di registrazione delle cessioni. Qualora la modifica venisse approvata, la sua formulazione definitiva e le linee guida per l'attuazione determinerebbero come tale quadro normativo cambierà a partire dal 2027.

Il tasso si applica ai guadagni, non all'intero swap.

La cifra del 31.4% si riferisce all'aliquota fiscale proposta sul guadagno calcolato. Non deve essere interpretata come un'imposta calcolata sull'intero valore di ogni conversione in stablecoin.

Ad esempio, supponiamo che qualcuno abbia acquistato una criptovaluta per 8,000 euro e in seguito l'abbia scambiata con stablecoin idonee per un valore di 10,000 euro. Il guadagno economico sarebbe di 2,000 euro, prima di considerare il metodo di calcolo preciso e le eventuali normative applicabili. L'aliquota nominale si riferirebbe a tale guadagno, piuttosto che all'intero importo di 10,000 euro ricevuto.

I calcoli effettivi in ​​Francia possono dipendere dal portafoglio complessivo e dalle circostanze del contribuente. Un esempio semplificato, pertanto, non può determinare l'ammontare di un'imposta dovuta da un singolo individuo.

Questa distinzione è importante perché i sistemi fiscali relativi alle criptovalute variano considerevolmente. Alcune giurisdizioni considerano già quasi ogni scambio di criptovalute come una cessione, mentre altre differiscono la tassazione fino alla conversione o all'utilizzo degli asset. L'ampia raccolta di guide fiscali sulle criptovalute specifiche per paese offerta da UPay illustra perché gli utenti non possono dare per scontato che il trattamento fiscale di un paese si applichi anche altrove.

Perché i registri delle transazioni sono importanti

Se gli swap di stablecoin dovessero diventare tassabili, i contribuenti potrebbero dover dimostrare il valore in euro degli asset scambiati, il loro costo di acquisizione e la data di ciascuna transazione.

Il saldo del portafoglio da solo non può fornire tutte queste informazioni. La documentazione di supporto può includere la cronologia degli scambi, le conferme di acquisto, le transazioni del portafoglio, le commissioni e il valore di mercato registrato al momento dello scambio.

Mantenere tali registrazioni diventa particolarmente importante quando lo stesso bene è stato acquistato a prezzi diversi o trasferito tra più portafogli e piattaforme. Il trasferimento di un bene tra portafogli controllati dalla stessa persona deve inoltre essere distinto dalla cessione a terzi.

La proposta si inserisce in un più ampio movimento volto a una maggiore supervisione delle attività legate agli asset digitali. La panoramica di UPay sulla conformità normativa nel settore delle criptovalute spiega come le norme in materia di tassazione, rendicontazione e verifica dell'identità del cliente possano imporre obblighi distinti.

Cosa succede dopo?

L'approvazione da parte dell'Assemblea non garantisce che l'emendamento compaia senza modifiche nel bilancio definitivo. La proposta rimane soggetta a ulteriori valutazioni prima che la legge possa essere promulgata.

I contribuenti devono pertanto distinguere la data di inizio proposta del 1° gennaio 2027 da un obbligo confermato. Il testo definitivo del bilancio e le successive linee guida amministrative stabiliranno quali stablecoin saranno ammissibili, come dovranno essere calcolati i guadagni e quali procedure di rendicontazione si applicheranno.

Conclusione

La proposta francese avvicinerebbe le conversioni in stablecoin che soddisfano determinati requisiti al trattamento fiscale delle cessioni di contanti. Il suo effetto pratico più importante sarebbe quello di rendere una transazione potenzialmente tassabile prima ancora che i fondi raggiungano un conto bancario.

Per ora, l'emendamento rappresenta una proposta legislativa approvata, non una modifica definitiva della legge. Il bilancio finale e le linee guida per l'attuazione restano i documenti che stabiliranno cosa dovranno fare i possessori di criptovalute in Francia.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non deve essere considerato un consiglio di trading o di investimento. Nulla di quanto contenuto nel presente documento deve essere interpretato come consulenza finanziaria, legale o fiscale. Il trading o l'investimento in criptovalute comporta un considerevole rischio di perdita finanziaria. Effettuate sempre le dovute verifiche prima di prendere qualsiasi decisione di trading o di investimento.

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